L’estate, non c’è dubbio, è una bellissima stagione, ma le temperature alte possono essere oltre che fastidiose anche pericolose, e ci fanno sudare tanto. La sudorazione è una difesa del nostro corpo, serve per regolare la temperatura interna, liberandolo dal calore accumulato rinfrescando la pelle.

Anche il nostro amico felino soffre il caldo, sebbene sia in grado di sopportarlo meglio di noi; il suo pelo, infatti, gli permette di tollerare fino a 50ºC senza grossi problemi, ma ciò non significa che non li senta, ha solo altri meccanismi per mantenersi fresco, poiché anche lui suda, ma in maniera diversa rispetto a noi e non lo vedremo mai grondare di sudore.

Ciò è dovuto al fatto che le ghiandole sudoripare del gatto sono scarse e si trovano solo in alcuni punti specifici del suo corpo, a differenza di noi umani che ne siamo ricoperti.
Nel gatto sono poche le zone interessate: zampe, mento, ano e bocca.

Micio suda dalle zampe, più precisamente dai cuscinetti.
Ecco perché durante i mesi caldi potrete notare le impronte delle zampine del vostro amico peloso sul pavimento (lo fa anche quando è più stressato del solito).

Inoltre, per abbassare la sua temperatura, provvederà da solo a cercarsi una zona più fresca in casa, come piastrelle o parquet; se invece la nostra abitazione è provvista anche di un giardino, cercherà refrigerio sotto i cespugli o nell’erba alta.

Altro efficace modo di micio per sopportare meglio il caldo è il leccamento del pelo, molto più del solito,  e lo farà depositandovi quanta più saliva possibile: la sua evaporazione, infatti, ha la stessa funzione rinfrescante che ha per noi l’evaporazione del sudore sulla pelle. Infine eviterà di muoversi troppo e di fare eccessivi sforzi, per cui non allarmatevi se lo vedrete più pigro e dormiglione, lui è saggio e lo fa per mantenersi fresco.

Anche noi possiamo aiutarlo ad affrontare nel migliore dei modi la stagione estiva per esempio cambiando la sua alimentazione che, a differenza di quella invernale, dovrà contenere alimenti più umidi e acquosi. Infine, di tanto in tanto, bagnamo il suo pelo nella zona delle labbra, ascelle, collo e inguine e lasciamo a sua disposizione più ciotole di acqua fresca e pulita.

Ritratto di Diego Manca Veterinario

Posted by Diego Manca Veterinario

Mi chiamo Diego Manca e sono un medico veterinario; vivo e svolgo la mia professione, da quasi 30 anni, ad Omegna (VB), piccolo paese del Cusio in Piemonte. Sono direttore sanitario e socio fondatore dell’ambulatorio veterinario lago d’Orta nel quale lavoro. Oltre alla grande passione per questa professione un’altra mi è molto cara e cioè quella di scrittore. I miei libri hanno ottenuto sempre significativi apprezzamenti di critica e i protagonisti delle storie che racconto sono i nostri amici pelosi, le vere star di tanti episodi realmente accaduti durante lo svolgimento della mia professione. Ecco qui di seguito una breve sintesi dei libri che ho pubblicato: Le fiabe per...giocare con il corpo imitando gli animali" edito da Franco Angeli nel 2008 di cui è coautore, "Il camaleonte Argonte" edito da Armando editore nel 2010, "Favolario: le favole del veterinario" Ed. Buk,  "Storie con la coda" edito da Castelvecchi, 2014, collana Ultra, La salute del cane in 4 e 4'otto e La salute del cane in 4 e 4'otto, editi da Gremese Editore, 2014, "Altro che animali!" edito da Castelvecchi Editore, 2015 e Benedetti Animali!  edito da Castelvecchi Editore, 2016, Storie da leccarsi i baffi - Gatti raccontati dal veterinario, edito da Ultra, 2017, >Manuale (semiserio) sull'educazione del cane, edito da Rizzoli, 2017.

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