Mamme e papà, conoscete il temine sexting? Vi facciamo questa domanda perché è una parola e una pratica che dobbiamo conoscere perché è utilizzata sempre più spesso tra bambini ed adolescenti con conseguenze potenzialmente nefaste. 

Il termine sexting, crasi delle parole inglesi sex (sesso) e texting (inviare SMS), è un neologismo utilizzato per indicare l'invio di messaggi sessualmente espliciti e/o immagini inerenti al sesso, principalmente tramite telefono cellulare, ma anche tramite altri mezzi informatici [fonte Wikipedia]. 

Dall’Indagine Conoscitiva sulla condizione dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia (2012) condotta da Eurispes sul tema sexting, si evince che 44% dei bambini acquisisce un cellulare tra i 9 e gli 11 anni e che ben il 17,6% dei ragazzi possiede un cellulare ben prima dei sette anni. In questo modo tra i ragazzi i rischi di diffusione di materiale privato crescono notevolmente con i rischi connessi a tale pratica messa in atto senza avere la consapevolezza dei danni che ne possono derivare agli altri e a se stessi.

Il professor Giovanni Ziccardi, Professore di Informatica giuridica nonché Fondatore e Direttore del Corso di perfezionamento in computer forensics e investigazioni digitali presso l’Università degli Studi di Milano - rileva infatti come i ragazzi al giorno d’oggi non abbiano sufficiente consapevolezza delle tecnologie che utilizzano e dei rischi digitali legati a comportamenti potenzialmente a rischio derivati da una inadeguata conoscenza degli strumenti e da un loro conseguente, quanto spesso sbagliato, utilizzo.

Anche a livello internazionale, cresce infatti la preoccupazione in merito al fenomeno: il rapporto 2013 condotto dall’Europol, Ufficio di Polizia Europeo, evidenzia infatti un trend in aumento esponenziale del sexting, con particolare riferimento al facile accesso alle immagini pornografiche presenti nella rete. Secondo le indagini si stima che nei prossimi anni si registrerà infatti un incremento nelle attività di sfruttamento di tali immagini/video da parte di quegli adulti che manifestano un interesse sessuale nei confronti degli adolescenti e che nel web trovano un immediato quanto accessibile materiale. A questo si aggiunge il pericolo di assistere a un incremento nell’uso della violenza e tattiche coercitive nei confronti dei ragazzi e del rischio di uno sfruttamento abusivo del materiale stesso. 

In questo contesto nasce l'iniziativa SafeBook by Durex” il progetto scuole rivolto a 600.000 studenti in tutta Italia.

Il tema sarà Affettività e sexting: l’educazione al rispetto reciproco e alla protezione dell’identità digitale.
Ci piace la sottolineatura dell'educazione all'affettività e al rispetto reciproco.

Tra pochi giorni si celebrerà la Giornata contro la violenza sulle donne e sappiamo bene quanto sia importante lavorare sulle nuove generazioni per far comprendere che le donne non sono oggetti da possedere e sugli stessi giovani che devono vigilare e tutelare la propria privacy ed essere attenti ai possibili predatori che si nascondono in rete.
 
SafeBook by Durex sceglie di promuovere nuovi contenuti introducendo nel programma educativo due inediti capitoli su “l’educazione all’affettività e sessualità alla base del rispetto tra uomo e donna” e “la protezione dell’identità digitale e i rischi del sexting” grazie alla rinnovata collaborazione del Professor Bini (ginecologo dell’Ospedale Niguarda di Milano e sessuologo specializzato sui giovanissimi) e al contributo del professor Giovanni Ziccardi (Professore di Informatica giuridica nonché Fondatore e Direttore del Corso di perfezionamento in computer forensics e investigazioni digitali presso l’Università degli studi di Milano). 
 

Per l’approfondimento dei contenuti educativi: www.safe-book.it

 

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